Carrozzeria Loro, Briona, lISTA VEICOLI CRITICI Volkswagen

La lista dei veicoli coinvolti nello scandalo Volkswagen

Coinvolti nello scandalo delle emissioni truccate anche diversi propulsori a benzina montati su numerosi modelli

Oltre ai veicoli diesel, lo scandalo VW delle emissioni “truccate” si è esteso anche a 430.000 veicoli a benzina. La casa tedesca ha diramato una lista dei modelli e motori diesel e benzina interessati (Model Year 2016 ), che riportiamo in allegato, in cui figurano, oltre al 1.400 cc TSI 4 cilindri, anche altri propulsori a benzina. Tra questi il 1.0 litri TSI tre cilindri utilizzato per Volkswagen Polo, Seat Ibiza e le Leon berline. Ci sono poi il motore 1.8 litri quattro cilindri TFSI montato su Leon SC coupé e SporTour e il 2.0 litri quattro cilindri TFSI utilizzato sulla Golf e sulla Passat . Il giornale tedesco Bild am Sonntag riporta che molti ingegneri del gruppo hanno ammesso di aver manipolato le emissioni di vari motori: gli obiettivi di riduzione di CO2 fissati sarebbero stati infatti troppo difficili da raggiungere.

Scarica la lista dei veicoli: List of critical CO2 vehicles

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Carrozzeria Loro, Briona, RC auto, scatola nera

Rc auto: due sconti e due misure della scatola nera

La black box non è uguale per tutti: lo sconto applicato varia in base ai dati che rileva il localizzatore. L’Ivass spiega perché

Nell’attesa di capire se e come la scatola nera si diffonderà ancora di più grazie al disegno legge concorrenza, l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) fa il punto della situazione. La regola che potrebbe arrivare è così schematizzabile: il ddl prevede l’obbligo da parte delle compagnie di accordare, al cliente che faccia installare sul suo veicolo una scatola nera o un etilometro o che assoggetti a ispezione il suo veicolo, uno sconto non inferiore a una percentuale fissata in via amministrativa dall’Ivass. Lo sconto è maggiore nelle regioni a più alta sinistrosità. Se qualche compagnia dovesse sgarrare (niente sconti), scatterebbero le multe.

BENEFICI DELLA BLACK BOX – Indubbiamente, spiega l’Ivass, la scatola nera, monitorando i comportamenti alla guida degli assicurati, permette di separare i guidatori prudenti e onesti da quelli che non lo sono. Combatte le frodi. Conseguentemente, consente di calibrare il prezzo sulla rischiosità del contraente in modo accurato. Un’impresa che offra sistematicamente quei dispositivi può praticare a ragion veduta prezzi più bassi ai clienti virtuosi ed erodere quote di mercato ai concorrenti che non dispongono di quello strumento informativo. Lo sconto dev’essere, ovviamente, alto abbastanza da far superare alla clientela la naturale ritrosia a sostenere il fastidio dell’installazione, pur gratuita, e la riduzione di privacy.

VA FATTA UNA DISTINZIONE – Le stime preliminari Ivass su un panel di 1,2 milioni di contratti indicano che già oggi il mercato, in media, fa sconti del 13 per cento a chi consente 7 l’uso dei dati della scatola nera a fini di controllo della guida, contro il 5 per cento riconosciuto a chi si limita a far installare il dispositivo per i soli casi di incidente ma senza consentire il controllo continuo. Pertanto, in parole povere, c’è una riduzione tanto più forte quanto maggiore è il controllo sull’auto. L’automobilista dev’essere consapevole di tutto quello che va a firmare, non solo in termini di benefici tariffari.

POSSIBILE PROBLEMA – Ma c’è un ma. Lo sconto minimo obbligatorio e l’eliminazione, parziale o totale, delle differenziazioni tariffarie territoriali, previsti dagli attuali artticoli 3 e 7 del disegno di legge concorrenza, presentano un rischio, almeno secondo l’Ivass: che le imprese, di fronte a costi complessivamente elevati di acquisto e gestione delle scatole nere e in un contesto di “prezzi imposti”, sviluppino una comune tendenza a ritrarsi dall’offrire questi dispositivi o a innalzare la tariffa media. Non accordi collusivi espliciti, o così dice l’Ivass. La norma è ora in discussione in Senato, e indubbiamente, così come concepita adesso, favorisce il libero mercato, divenendo una spinta ad abbassare i prezzi. Senza considerare che lo stesso ddl, se approvato, darà il via ai controlli elettronici della Rca. L’auspicio è quindi che il Senato dica sì a regole positive per la Rca e gli assicurati. Nonostante l’opposizione delle compagnie, che miravano a tutt’altre regole, queste sì anti-concorrenziali, e infatti stroncate dalla commissione Giustizia, e pure da un nuovo movimento sempre più in crescita: la Carta di Bologna, capitanata da Federcarrozzieri di Davide Galli.

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Carrozzeria Loro, Briona, 500 formato "Guerre stellari"

La 500 versione “Star Wars”

Ragazzi, non ho resistito, la mia passione per questa “car cult” deve raccontarvi anche questa storia (ndr).

Garage Italia Customs, la società di Lapo Elkann specializzata in personalizzazioni, .ha presentato a Los Angeles una versione della 500 isipirata a Guerre Stellari

A pochi giorni dal lancio del settimo episodio di Stars Wars, fa la sua comparsa al Salone di Los Angeles una versione della 500 ispirata alla famosa saga spaziale. A realizzarla è stata la “carrozzeria” di Lapo Elkann, la Garage Italia Customs. Il centro stile dell’azienda italiana specializzata in personalizzazioni ha pensato di “vestire” la 500e con l’uniforme delle truppe dell’Impero, abbinando il bianco e nero della verniciatura della carrozzeria con la pellicolatura dei vetri. Ne è uscita una 500 piuttosto aggressiva, con il muso che ricorda l’elmo dei combattenti. Anche gli interni sono stati realizzati con pelle bianca e nera e il logo di “Star Wars” sulla plancia.

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Carrozzeria Loro, Briona, Pneumatici invernali

Pneumatici invernali: normativa…

Pubblicato il 17 aprile 2014 in News

In questi giorni stanno circolando notizie sull’obbligo di effettuare il cambio degli pneumatici invernali che sarebbero considerati irregolari nel periodo estivo. Tali notizie stanno creando confusione e disinformazione sul reale stato dell’impiego dei pneumatici invernali. Il Ministero dei Trasporti chiarisce in una recente circolare che gli pneumatici invernali possono essere usati durante tutti i mesi dell’anno solare se rispettano i parametri riportati sulla carta di circolazione ivi compreso l’indice di velocità. L’obbligo del cambio stagionale allo scadere delle ordinanze, prolungato di recente fino al 15 Maggio dallo stesso Ministero, è valido solo per gli pneumatici invernali con indice di velocità inferiore rispetto a quella indicata da libretto di circolazione.

Qui di seguito riportiamo il test della Circolare ministeriale:

Circolare – 17/01/2014 – Prot. n. 1049 – Pneumatici invernali

OGGETTO: Impiego degli pneumatici invernali.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE ED I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI
Direzione generale per la motorizzazione Divisione 3

Prot. n. 1049
Roma, 17 gennaio 2014

OGGETTO: Impiego degli pneumatici invernali.

Sono pervenute segnalazioni in merito all’uso degli pneumatici invernali in relazione al loro impiego stagionale e all’indice di velocità consentito.

Come è noto con l’entrata in vigore della direttiva del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013 il periodo interessato dall’obbligo degli pneumatici invernali è quello ricompreso tra il 15 novembre e il 15 aprile.

Vengono rappresentate difficoltà da parte di cittadini e associazioni per quanto riguarda l’approssimarsi delle suddette date in quanto tale obbligo provocherebbe il congestionamento presso gli operatori del settore per soddisfare la richiesta del montaggio di pneumatici invernali.

Al fine di evitare difficoltà al settore si ritiene opportuno consentire l’uso, in riferimento alla penultima linea delle conclusioni della circolare 104/95 del 31/5/1995, di pneumatici invernali (contraddistinti dalle marcature aggiuntive M+S, MS, M-S ovvero M&S), nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 maggio, anche con indice di velocità Q, fatto salvo quanto stabilito dalla direttiva del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal punto 6 della circolare 104/95.

Si precisa infine che l’uso degli pneumatici invernali consentiti e cioè quelli con i parametri riportati sulla carta di circolazione ivi compreso l’indice di velocità non ha restrizioni di carattere temporale e che pertanto essi possono essere usati durante tutti i mesi dell’anno solare.

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Carrozzeria Loro, Briona, Noleggio, Arval

Arval: in arrivo il nuovo servizio mobilità

A settembre Arval contatterà le strutture appartenenti al Network per presentare la nuova soluzione per i veicoli sostitutivi

Arval è lieta di comunicare che nel mese di settembre contatterà le strutture appartenenti al Network per presentare la nuova soluzione per i veicoli sostitutivi.
Una proposta che ha lo scopo di fornire reali vantaggi ai riparatori, con l’obiettivo di creare e consolidare un rapporto di partnership e aumentare ancora la qualità percepita dai clienti Arval, proseguendo così il percorso virtuoso fin qui intrapreso insieme.

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Carrozzeria Loro, Briona, Assicurazioni novara, Normativa carrozziere di fiducia

Approvato l’emendamento che tutela la libertà di scelta del carrozziere di fiducia

Moretto (PD): “Non si sprechi l’occasione di regolamentare una volta per tutte il sistema difendendo i cittadini”.

Così l’onorevole del PD Sara Moretto comment al’approvazione dell’emendamento 3.66 al Ddl Concorrenza da parte delle Commissioni congiunte Finanze ed Attività Produttive.

La proposta ricalca l’emendamento presentato dallaparlamentare Dem in tema di Rc Auto. Con questo voto si elimina dal DdlConcorrenza la possibilità garantita alle compagnie assicurative di imporre all’assicurato la scelta della carrozzeria o di negargli il diritto di cessione del credito, solo per uno sconto sulla polizza.

“È un ottimo risultato – commenta Moretto – che siamo riusciti a raggiungere grazie alla disponibilità dei relatori e del Governo e al supporto che molti colleghi hanno dato a questa battaglia sottoscrivendo gli emendamenti a mia prima firma. Si tratta di una proposta che tutelal’automobilista, in particolare chi non ha la possibilità di anticipare il pagamento della riparazione in attesa del risarcimento del danno e che difende le 17mila imprese italiane del settore dell’autoriparazione”.

Il dibattito sul Ddl si è articolato prendendo inesame anche la proposta di legge dell’onorevole Moretto sull’Rc Auto, che è stata sottoscritta da molti deputati e che ha rafforzato la posizione sul tema.

“Ora abbiamo l’ennesima occasione – conclude l’onorevole- per regolamentare in maniera organica e coordinata le diverse questioni che riguardano il rapporto tra compagnie, assicurati e autoriparatori. Vediamo di non sprecarla”.

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Carrozzeria Loro, Briona, Novara, Carrozzerie in alluminio

Carrozzeria in alluminio: più costosa da riparare?

L’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) ha quantificato un costo di riparazione della carrozzeria in alluminio superiore del 26% rispetto al tradizionale lamierato in acciaio

La carrozzeria di alluminio è molto più leggera di quella in acciaio, e per questo diversi costruttori stanno optando per questa soluzione. I costi di riparazione, tuttavia, sono quasi sempre più elevati. L’esempio più lampante, oggetto di numerose discussioni, è quello del pick-up Ford 150, uno dei mezzi più venduti negli USA, che la Casa americana produce dal 2015 con carrozzeria in alluminio (la versione 2014 era in acciaio). L’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) ha quantificato per l’F-150 con carrozzeria d’alluminio un costo di riparazione superiore del 26% rispetto al modello del 2014 con carrozzeria in acciaio. La differenza è legata sostanzialmente alla maggiore difficoltà della riparazione, che richiede più tempo, formazione del personale e procedure e utensili specifici. Ford stessa raccomanda di utilizzare una saldatrice MIG (Metal-arc Inert Gas) specifica, del tipo “a impulsi”, e pistola rivettatrice, invitando a operare in un’area di lavoro separata e con un sistema di filtraggio specifico (la polvere di alluminio può reagire con la limatura di ferro). Per agevolare questo tipo di riparazioni, Ford ha mantenuto invariati i prezzi dei lamierati d’alluminio rispetto a quelli in acciaio. Ma le operazioni richiedono comunque più tempo e attenzione, facendo aumentare il costo. David Zuby, chief research officer di IIHS, ha sentenziato: “dalla semplice sostituzione di un elemento imbullonato alle riparazioni di interi lamierati, l’F150 in alluminio è più costoso da riparare rispetto alla versione in acciaio”.

L’alluminio ha ovviamente il vantaggio dell’alleggerimento del veicolo – 317 kg nel caso dell’F-150 – con una conseguente riduzione dei consumi e aumento della portata, senza penalizzazioni in termini di sicurezza.

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Carrozzeria Loro, Briona, Novara, L'auto più venduta

La classifica delle 100 auto più vendute in Italia

Io pensavo fosse la 500

Ecco la classifica dei 100 modelli di auto più venduti nel primo semestre 2015

Le auto più vendute in Italia? La top five è abbastanza scontata, ma ci sono molti altri modelli che hanno registrato un notevole successo di vendite e si posizionano attualmente nella parte alta della classifica.
In questo primo semestre 2015 il modello più venduto è la Fiat Panda, immatricolata in 66.370 esemplari. Al secondo posto la Lancia Ypsilon, venduta in 31.821 esemplari, mentre la Fiat Punto occupa la terza posizione. Seguono Fiat 500L e Fiat 500, rispettivamente con 31.008 e 26.877 immatricolazioni.
Bene anche le tedesche, con la Golf, al sesto psoto, che risulta la “straniera” più venduta (24.777 immatricolazioni), seguita dalla Renault Clio, con 24.664, e dalla Ford Fiesta con 22.751; al nono posto la Volkswagen Polo con 19.373 esemplari e decima la Toyota Yaris con 17.868.
Il primo modello di un marchio premium si trova incece in ventitreesima posizione, con la Audi A3 venduta in 9.943 unità. “Rivelazione” dell’anno è invece Jeep, con il 19º posto occupatao da Renegade, con 12.593 unità immatricolate.

Ecco la classifica completa dei 100 modelli più venduti in Italia (fonte: Al Volante)

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Carrozzeria Loro, Briona, Novara, Risarcimento senza RC auto

Risarcimento anche per chi guida senza Rc auto

A stabilirlo è una recente sentenza di un giudice di pace di Napoli

Chi guida una vettura senza la copertura assicurativa RC auto e subisce un incidente stradale la cui colpa sia attribuibile all’altro conducente, ha pienamente diritto al risarcimento del danno da parte di quest’ultimo e della sua compagnia. A stabilirlo è la sentenza pronunciata da un giudice di pace Idi Napoli. Non è quindi rilevante, agli occhi della Legge, che la propria auto al momento del sinistro fosse sprovvista della polizza assicurativa obbligatoria.

La sentenza, a prima vista clamorosa, in realtà si poggia su una corretta interpretazione degli articoli 1227 del Codice Civile e 193 del Codice della Strada: non è infatti scritto da nessuna parte che il danneggiato da un incidente stradale, seppur alla guida di un veicolo sprovvisto di assicurazione auto obbligatoria, non possa chiedere il risarcimento dei danni al relativo responsabile. La normativa, infatti, disciplina solo l’ipotesi in cui a provocare il sinistro sia il danneggiante: circostanza che, come tutti sanno, fa scattare la copertura del Fondo di Garanzia Vittime della Strada.

Inoltre va ricordato che la violazione posta in essere da chi circola con l’auto senza la copertura RC auto, non è un reato perseguibile d’ufficio (per il quale non è richiesta la presenza di una condizione di procedibilità), ma una semplice violazione al Codice della Strada punita con la sanzione amministrativa da 848,00 a 3.393,00 euro e il fermo amministrativo del veicolo, che non incide in nessuna maniera sul diritto a ottenere l’indennizzo se la colpa dell’incidente è dell’altra vettura.

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Carrozzeria Loro, Briona, Novara, Multe illegittime

Multe illegittime se gli autovelox non vengono controllati periodicamente

Il Codacons lancia una massiccia azione legale: gli automobilisti possono diffidare il Comune e chiedere le prove dell’avvenuta manutenzione. Valanga di ricorsi in arrivo

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale sugli autovelox, il Codacons ha lanciato in questi giorni un’azione legale in favore di centinaia di migliaia di automobilisti multati dagli apparecchi per il controllo automatico della velocità.
Sul sito www.codacons.it l’associazione ha pubblicato una pagina attraverso la quale gli automobilisti che hanno ricevuto una multa elevata da autovelox, possono diffidare il Comune responsabile del verbale a fornire le prove dell’avvenuta manutenzione sugli apparecchi e la data dell’ultima taratura degli stessi.

La Corte Costituzionale, infatti, con la sentenza 113/2015 di pochi giorni fa, ha stabilito che sono illegittime quelle sanzioni prodotte da autovelox non sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura.
Con tale azione – spiega il Codacons – l’automobilista diffida il Comune a fornire la certificazione circa la regolarità degli apparecchi e, quindi, circa il rispetto della sentenza della Consulta. Se l’amministrazione comunale non sarà in grado di fornire la prova relativa a manutenzione periodica e taratura costante degli autovelox, sarà possibile impugnare i verbali, ottenere l’annullamento delle multe ancora non pagate e chiedere la restituzione delle sanzioni già versate.

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